Vinificato con uve provenienti dai vigneti posti sulle colline
che digradano verso Acqui, il Brachetto esalta i momenti della
festa con l’evocazione della leggenda che racconta come
Cleopatra ne offrisse calici ai suoi amanti per renderli più
attivi.
Altezza s.l.m. 160 mt.
Esposizione solare pieno sole tutto il giorno, con tendenza
sud-ovest.
Vitigno: 100% Brachetto
Vinificazione: pressatura soffice delle uve ed
interruzione mediante tecnologia del freddo, della
fermentazione, che consente di mantenere gli aromi ed i sapori
del frutto e nello stesso tempo di stabilizzare il prodotto.
Colore: rosso rubino pastello con spuma color
cerasuolo.
Profumo: fruttato, con invitante sentore di rosa.
Gusto: Sapore suadente, con venatura frizzante e bella
corrispondenza naso-palato.
Abbinamenti Gastronomici:suggello frizzante della festa,
predilige la frutta e la pasticceria secca.
Da bersi coppa ricolma per far sì che sprigioni tutti i suoi
aromi, solleticando il naso con l'ebbrezza delle sue bollicine. temperatura di servizio: 6/7°.
Gradazione Alcolica: 5.5% Vol.
AZIENDA
La cantina della Porta Rossa è ospitata nell’antico palazzo
napoleonico fatto costruire da Assic, capitano dell’esercito
francese. Incantato dal territorio, dalla sua vocazione
vinicola, dalla vastità dei panorami, Assic decise di fermarsi
su queste colline e costruire l’edificio che ancora oggi è
caratterizzato, alla sua entrata, dall’antico portone vermiglio.
Da allora la tradizione storica ammanta l’azienda di cultura e
non mancano nell’epopea grandi personaggi: Giuseppe Castellazzo,
colonnello di casa Savoia ed agronomo, razionalizzò la
coltivazione della vite e diede destinazione enoica al palazzo e
re Vittorio Emanuele II, esperto conoscitore di vini,
infallibile cacciatore ed impenitente amante, fu ospite
prestigioso nei suoi ozi autunnali in terra di Langa.
L’eredità di questa storia ha trovato continuità nell’impegno
dell’attuale titolare, Pierfranco Bonaventura, enologo che ha
operato per molti anni nel campo del vino. Alla sua esperienza,
si unisce la passione della moglie, la signora Luciana, che
collabora attivamente nella definizione degli obiettivi e della
promozione aziendale. Il retaggio della tradizione e della
cultura vitivinicola di Langa trova la sua sintesi nell’impegno
di cantina e nella concretezza degli obiettivi che oggi si
vogliono perseguire, quelli cioè di posizionare il marchio della
Porta Rossa sul segmento più qualificato della produzione.
Per ottenere questi risultati, l’impegno parte dalla selezione
della materia prima. L’individuazione dei vigneti a più alta
vocazione, gli indirizzi colturali, le basse rese, i limitati
trattamenti, l’osservanza delle regole che ispirano
l’agricoltura ecocompatibile, la vendemmia selettiva in piccole
cassette, l'immediata consegna e pigiatura delle uve, sono
alcuni dei traguardi a cui si attengono i fornitori
dell’azienda. Gli investimenti di cantina sono ispirati alle
tecniche enologiche più aggiornate, per consentire di
trasformare in prodotti altamente qualitativi le caratteristiche
e le potenzialità rappresentate dalle uve, dai terreni e dai
microclimi da cui queste provengono.
Nelle celle sotterranee, lo sfavillare degli acciai si
contrappone alle botti di rovere di Slavonia. Qui i vini elevano
il loro carattere e maturano la loro futura personalità.
Frutto di scelte e di selezioni individualmente operate; frutto
di un progetto chiaro e ben definito, i vini della Porta Rossa
sono il risultato della ricerca, della sperimentazione e del
rigore con cui Pierfranco e Luciana Bonaventura li seguono dai
vigneto alla cantina in ogni loro fase, unendo alla maestria la
passione e le emozioni che anno per anno le vendemmie sanno
evocare.
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